Vacanza glamping: campeggio di lusso per soggiornare nella natura

Dormire sotto le stelle

La libertà di vivere la natura senza rinunciare a quel poco che serve per stare bene: da questo equilibrio nasce il glamping. Un’idea di soggiornare che fonde l’aria aperta a un ritmo lento e una nuova idea di vacanza. Più essenziale, più consapevole.

Tra entroterra e mare, esistono luoghi in cui questo equilibrio prende forma in modo naturale e il paesaggio diventa parte dell’esperienza. Il contatto diretto con l’ambiente si affianca a soluzioni già pronte, per immergersi profondamente nel territorio, vivendolo senza mediazioni.

È qui che il glamping trova la sua dimensione: un’esperienza che si colloca tra il campeggio e un’ospitalità più strutturata, per un legame autentico con ciò che lo circonda.

Glamping in Liguria

Cos’è il glamping: la forma di turismo sempre più scelta

Il termine glamping nasce dall’unione di glamour e camping e indica una forma di turismo all’aria aperta che permette di vivere la natura senza rinunciare alle comodità: letti spaziosi e lenzuola pulite, un comodino e una coperta.

Molte persone scelgono il glamping per concedersi una pausa e riscoprire il piacere delle cose essenziali…il silenzio, il cielo stellato, l’aria aperta, il proprio tempo. Non è il classico camping e non è nemmeno un resort: è un’esperienza nel mezzo, dove l’unica cosa a cui ti viene chiesto di rinunciare è il superfluo. 

È una scelta che risponde al bisogno di vivere l’esterno senza complicazioni. Arrivare e trovare tutto pronto…uno spazio curato, senza dover montare, adattarsi o rinunciare.

Negli ultimi anni il glamping si è diffuso proprio per questo: perché riesce a rendere accessibile un’esperienza che prima era più complessa e stressante, mantenendo il senso di libertà che da la vacanza in campeggio, immersi nella natura.

Storia del turismo glamping: quando nasce e come evolve il campeggio “glamour”

 

Le origini del Glamping risalgono ai viaggi esplorativi tra fine Ottocento e inizio Novecento, quando durante i safari africani venivano allestite tende spaziose e arredate, per ospitare viaggiatori abituati a un certo tenore di vita.

Nel tempo quest’idea di soggiornare all’aria aperta senza rinunciare a uno spazio accogliente si è evoluta, passando da esperienza riservata a pochi a proposta sempre più accessibile. Negli ultimi anni, soprattutto in Italia, il glamping si è diffuso in modo eterogeneo: in campagna, collina e al mare.

Oggi il glamping non è più legato al concetto di lusso tradizionale, ma a un modo diverso di stare: meno costruito, più vicino all’ambiente. Il lusso qui è legato a un’ospitalità confortevole, non più elitaria e soprattutto al concedersi una riconnessione con la natura, se stessi e le persone che amiamo.

Soggiornare nella natura: il nuovo concept di vacanza sostenibile 

 

Sempre più persone scelgono di soggiornare all’aria aperta perché sentono la necessità di riavvicinarsi a qualcosa di essenziale.

Il ritmo rallenta, i suoni cambiano, il tempo ha una misura diversa. 

Il glamping si inserisce in un modo alternativo di intendere la vacanza, più attento e consapevole, per come si relaziona con l’ambiente: strutture leggere, integrate nel paesaggio, che non stravolgono e non consumano.

Soggiornare nella natura scegliendo soluzioni che riducono l’impatto, valorizzano il territorio e lo rispettano.

È anche per questo che il glamping viene sempre più scelto. Perché consente di vivere l’aria aperta mantenendo un legame diretto con ciò che ci circonda e con il nostro tempo.

Differenza tra glamping e camping tradizionale 

 

La differenza tra glamping e camping tradizionale si capisce prima ancora di arrivare. Nel campeggio classico bisogna organizzare tutto: attrezzatura, montaggio, gestione degli spazi. È un’esperienza più autonoma, ma anche più impegnativa.

Nel glamping, invece, il luogo è già stato preparato per accogliere. La tenda è montata, il letto è già pronto, le luci sono accese. 

Nel camping l’attenzione è sulla gestione: cosa serve, cosa manca, cosa sistemare. Nel glamping, si sposta sull’esperienza: il tempo che hai, il contesto in cui ti trovi, quello che succede intorno.

Sono due modi diversi di campeggiare. Uno più pratico e attivo, l’altro più immediato.

Tipologie di glamping: le strutture per dormire sotto le stelle

 

Non esiste un solo modo di vivere il glamping.

Le sistemazioni possono essere molto diverse tra loro, ma tutte sono legate dallo stesso filo… dormire nella magia di una notte sotto le stelle.

  • Tende glamping: la forma più essenziale e diretta. Spazi semplici, immersi nella natura, con tutto il necessario già all’interno e un rapporto molto aperto con l’esterno.
  • Tipì: ispirate alle tende delle popolazioni nomadi, hanno una struttura raccolta e verticale. Spazi contenuti, per chi cerca un’esperienza più intima.
  • Tende safari e lodge: soluzioni più ampie, con una struttura solida e spazi meglio definiti. Offrono una separazione più marcata tra interno ed esterno, pur mantenendo il contatto con il contesto.
  • Bubble glamping: tende trasparenti o semi-trasparenti che permettono di dormire con una vista completamente aperta sul cielo e sull’ambiente.
  • Yurte e strutture alternative: come le tende circolari di origine asiatica o le case sugli alberi. Soluzioni meno diffuse, spesso legate a contesti specifici e a un’idea più singolare di soggiorno.

Come funziona il glamping?

 

Spesso intorno alla struttura ruotano dei servizi aggiuntivi che completano l’esperienza: aree dedicate alla colazione, punti ristoro o convenzioni con realtà locali dove mangiare e fermarsi.

Il glamping infatti è organizzato come una vera struttura ricettiva. Si prenota, si arriva e si viene accolti dal personale in uno spazio già definito, con punti di riferimenti chiari.

All’arrivo viene indicata la propria sistemazione e spiegato cosa è incluso, come sono organizzati gli spazi, dove si trovano i servizi, come muoversi all’interno della struttura. I primi momenti sono accompagnati, così da orientarsi subito.

Durante il soggiorno resta sempre disponibile un supporto per informazioni o necessità, oltre a indicazioni su attività e spazi comuni, per vivere un’esperienza più “guidata” se non si vuole pensare proprio a nulla.

Momenti preziosi da vivere

Cosa offre il glamping: tende di “lusso” e contatto con la natura

 

Il glamping è legato a una dimensione più ampia, oltre il soggiorno, fatta di attività ed esperienze in armonia con il territorio.

Dalle degustazioni di vini e prodotti locali, alle escursioni nei dintorni tra sentieri e paesaggi mozzafiato, fino a piccoli eventi o attività organizzate, ogni esperienza è un’occasione per connettersi con il luogo, scoprirlo e viverlo.

Di fronte al mare, in collina o nell’entroterra, aderisce naturalmente allo spazio che lo ospita, valorizzando con amore ciò che ha da offrire.

È questo il vero plus del glamping: una vita all’aria aperta e libera, ma nella comodità di avere a disposizione tutto ciò che serve, per un’esperienza completa e un legame profondo con la natura circostante.

Quanto costa una notte in glamping?

 

Il costo di una notte in glamping può variare in base a diversi fattori. Non esiste un prezzo unico, ogni struttura propone soluzioni, contesti e servizi differenti.

In generale, una notte in glamping in Italia può partire da circa 70-90 euro fino a superare i 200 euro. A incidere maggiormente sul prezzo sono:

  • Stagionalità: nei mesi estivi e nei periodi di alta richiesta i prezzi aumentano.
  • Location: strutture vicino al mare, immerse nella macchia mediterranea o in zone molto richieste tendono ad avere costi più alti.
  • Tipologia di alloggio: tende più essenziali o lodge più strutturati offrono esperienze diverse e implicano costi differenti.
  • Servizi inclusi: colazione, spazi dedicati, attività o esperienze accessorie influenzano il prezzo finale.

Il glamping si colloca quindi in una fascia intermedia. Più accessibile rispetto a molte soluzioni di soggiorno più strutturate, ma con un livello di attenzione maggiore rispetto al campeggio tradizionale.

Più che una semplice notte, si paga un’esperienza nel suo complesso: il contesto, il tipo di sistemazione e tutto ciò che ruota intorno al soggiorno.

Cosa portare in glamping: la checklist 

 

Nella maggior parte dei casi, nel glamping, si trova già tutto il necessario per dormire e soggiornare. Detto questo, ci sono alcune cose utili da avere con sé per vivere al meglio l’esperienza:

  • Abbigliamento comodo: adatto a stare all’aria aperta, meglio se a strati. 
  • Felpa o giacca leggera: la sera le temperature possono scendere, anche in estate. 
  • Costume da bagno e asciugamano: per le strutture che dispongono di piscina, idromassaggio o sauna.
  • Scarpe pratiche e infradito: per muoversi su terra, sentieri o erba; ciabattine per fare la doccia in struttura.
  • Torcia o luce portatile: utile nelle ore serali, soprattutto in contesti meno illuminati.
  • Power bank: non sempre ci sono prese in abbondanza, è sempre consigliabile portarne una con sè.
  • Prodotti personali: beauty essenziale, spazzolino, dentifricio e asciugamani se non inclusi.
  • Repellente per insetti: utile soprattutto nei mesi più caldi come antizanzare.
  • Crema solare: se la struttura è esposta o vicina al mare, è importante proteggere la pelle.
  • Zaino leggero: per muoversi durante la giornata e portare comodamente con se i propri effetti personali.

Quello che invece non serve portare è tutto ciò che riguarda il campeggio vero e proprio, quindi tenda, materassini, attrezzatura da montaggio. È già tutto predisposto, per viaggiare leggeri.

Dove prenotare l’esperienza glamping in Italia

 

Il glamping in Italia si trova in contesti molto diversi: sul mare, immerso nella macchia mediterranea, in collina o nell’entroterra.

In ogni territorio si trova un’esperienza diversa, dal ritmo più aperto e luminoso delle zone costiere a quello più raccolto delle aree interne, come la campagna toscana, l’entroterra ligure o il Lago di Garda.

Per decidere dove andare, il punto di partenza è scegliere il tipo di località. 

Per la prenotazione, molte strutture verificano disponibilità e organizzano il soggiorno in modo diretto. Noi di Tendù, abbiamo a disposizione un sistema di prenotazione che permette ai nostri ospiti di gestire tutto in pochi e semplici passaggi.

Vivere il glamping: un’esperienza autentica nell’uliveto di Tendù

A Tendù il glamping prende forma in mezzo a un uliveto.

Il nostro progetto nasce da un’idea precisa: proporre un luogo essenziale, in cui la natura resti protagonista e l’ospitalità accompagni senza invaderla o deturparla. È questo equilibrio a definire l’esperienza, che cambia ogni volta a seconda di come viene vissuta.

Questa visione ha vita nella nostra storia, in chi siamo, nel modo in cui Tendù è stato immaginato, concepito e costruito. Passo dopo passo, con gratitudine e passione per il territorio in cui è nato.

 

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